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Controllare se la versione di Office 2010 installata è a 32 o 64-bit

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La versione di Office 2010 è la prima che viene resa disponibile in due piattaforme separate, a 32-bit ed a 64-bit.

La versione a 32-bit è l'unica che può essere installata su sistemi operativi Windows a 32-bit, mentre sui sistemi operativi a 64-bit si può installare sia la versione a 32-bit che la versione a 64-bit.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Marzo 2011 12:25 Leggi tutto...
 

Calcolare il numero di sabati e/o domeniche fra due date

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Per effettuare questo calcolo usiamo impropriamente la funzione GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL(...).


Poiché la funzione calcola il numero dei giorni lavorativi compresi fra due date in base a determinati parametri che indicano i giorni festivi da escludere dal calcolo, con un  artifizio la possiamo invece utilizzare per calcolare il numero di festivi (sabati e/o domeniche).

La funzione si presenta con la seguente sintassi:

GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL( data iniziale; data finale; [festivi]; [vacanze] )

  • data iniziale e data finale: date di inizio e fine conteggio. La data iniziale può essere antecedente, contemporanea o successiva alla data finale;
  • festivi: indica i giorni della settimana considerati festivi (con esclusione delle ferie e delle festività infrasettimanali) e quindi esclusi dal calcolo dei giorni lavorativi. Festivi rappresenta un numero di festività (data o elenco di date) o una stringa che indica i giorni festivi;
  • vacanze: non interessa il caso in questione.

L'argomento festivi, oltre a un elenco di date (vedere l'help di Excel), può contenere, racchiuso fra doppi apici, sette caratteri 0 o 1, ognuno dei quali rappresenta un giorno della settimana partendo da lunedì.

Lo 0 rappresenta un giorno lavorativo mentre l'1 un giorno non lavorativo.

Se scriviamo 1111111 il risultato sarà =0 (nessun giorno lavorativo), se scriviamo invece 0000000 verranno restituiti tutti i giorni di calendario compresi fra le due date iniziale e finale.

Quindi, 0000011 considera lavorativi i giorni da lunedì a venerdì (i primi cinque zeri), comprenendoli nel calcolo, e festivi il sabato e la domenica (i due ultimi uno) escludendoli dal calcolo.

Se ribaltiamo il discorso, contrassegnando come lavorativi i festivi e viceversa, la funzione calcolerà solamente i sabati e le domeniche.

In conclusione, la stringa 1111101 indicherà il sabato come unico giorno lavorativo, la stringa 1111110 indicherà invece la domenica, mentre 1111100 il sabato e la domenica.

Nella formula la stringa va sempre racchiusa fra doppi apici.

Esempio:

            A                    B              C                  D                        E

1      data inizio        data fine     n.sabati     n.domeniche        n.entrambi

2      01/01/2018    24/02/2018       8                    7                         15

 

in C2: =GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL(A2;B2;"1111101") numero sabati

in D2: =GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL(A2;B2;"1111110") numero domeniche

in E2: =GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL(A2;B2;"1111100") numero sabati e domeniche

 

Osservazioni:

  • se la data iniziale è successiva alla data finale il valore restituito sarà un numero di giorni negativo;
  • se la data iniziale e/o la data finale non sono comprese nell'intervallo per il valore di base della data corrente verrà restituito un errore #NUM!;
  • se una stringa festivi presenta una lunghezza non valida o contiene caratteri non validi verrà restituito un errore #VALORE!.

 

GIORNI.LAVORATIVI.TOT.INTL(...) e GIORNO.LAVORATIVO.INTL(..) sono funzioni utilizzabili dalla versione 2010 di Excel e successive.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Dicembre 2017 18:19
 

Aggiornamenti automatici per Office

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Il vantaggio di tenere Office aggiornato è sicuramente enorme, sia dal punto di vista applicativo/funzionale (i vari service pack e le patch che vengono rilasciate risolvono anomalie e problemi applicativi che nel tempo vengono individuati e sistemati, ma a volte introducono anche nuove funzionalità specifiche) che dal punto di vista della sicurezza (le patch di questo tipo evitano di esporre gli applicativi ad attacchi e tentativi di intrusione volti ad impossessarsi delle informazioni sensibili degli utenti e prevengono usi fraudolenti).

Per Outlook la cosa assume un carattere ancora più importante se pensiamo alle sue capacità di combattere lo SPAM grazie al motore che individua messaggi e mittenti indesiderati, ma che richiede costanti e continui adeguamenti perchè i metodi di phishing e gli espedienti di far arrivare messaggi nelle mailbox degli utenti sono sempre in evoluzione.

Il sistema operativo Windows integra già degli strumenti che gli permettono di mantenere ogni singola postazione sufficientemente aggiornata: il principale servizio è chiamato Windows Update, che permette di individuare i corretti aggiornamenti (disponibili per la propria versione di sistema operativo e nella giusta lingua), scaricarli ed installarli senza richiedere all'utente una pesante conoscenza dell'infrastruttura. Questo servizio lavora, per impostazione predefinita, solo per Windows ma può essere esteso anche ad altri applicativi Microsoft con poca fatica. Esiste infatti una versione più estesa chiamata Microsoft Update, che lavora allo stesso modo e con la stessa efficacia.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Novembre 2009 12:46 Leggi tutto...
 

Inviare il risultato di una query con Outlook

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Questa procedura consente di inviare per email il risultato di una query, senza allegati ma costruendo la tabella risultante nel corpo della mail.

La procedura è abbastanza generica e può eventualmente essere personalizzata secondo le proprie necesità, utilizza Outlook e visualizza la mail prima dell'invio, in modo tale che l'utente possa controllarla ed eventualmente aggiungere qualcosa prima di inviarla.

 

Es. di Utilizzo:

InviaEmail("ICinqueMiglioriClienti", "I 5 migliori clienti del mese", "Ciao, ecco l'elenco dei nostri 5 migliori Clienti: ", "Saluti <br/> Reparto Sales", " Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ", "", "")

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Soprascrivere/Sottoscrivere caratteri - Uso del campo EQ

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Sorge a volte la necessità di soprascrivere o sottoscrivere caratteri con altri caratteri. Per esempio per inserire una barra sopra un numero per indicarne la periodicità; oppure porre sopra un carattere una tilde o un accento circonflesso o un asterisco, oppure sotto lo stesso una cediglia o altro carattere particolare non presente sulla tastiera.

Allo scopo Word mette a disposizione il campo EQ con relativi parametri.

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Dicembre 2010 16:42 Leggi tutto...
 
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